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This article was written on 07 Set 2014, and is filled under Personaggi.

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No agli psicofarmaci ai bambini, parola di Isabella Orsini

foto 4Quando incontro la bellissima Isabella Orsini De Ligne de La Tremoille nella sua splendida residenza estiva a Sainte Maxime a pochi passi dalla modaiola Saint Tropez, la prima cosa che mi salta all’occhio è l’amore che regna in questa principesca dimora. Diventata mamma di recente per la seconda volta, la nota attrice umbra, in gran forma e dolcissima, non smette mai di prendere in braccio l’ultima nata, Athenais Allegra Isabella, ed immediatamente giocare con la primogenita Althea. Sì, Isabella è una mamma al cento per cento, una che ama davvero il suo ruolo genitoriale ed in esclusiva per Stop ci confessa che non si fermerà al numero due ma vuole avere altri bimbi. Sposata dal 2009 con l’affascinante principe belga Eduard Lamoral De Ligne de La Tremoille, una delle più antiche e prestigiose casate nobiliari europee, la sensuale attrice umbra di Perugia ha all’attivo una carriera sia teatrale che televisiva di tutto rispetto. Giovanissima, fu una delle interpreti del film “Bagnomaria”, regia di Giorgio Panariello, poi ebbe importanti ruoli in fiction molto seguite come “Il bello delle donne”, “L’onore ed il rispetto” e tante alte. Ora ci dice che ama fare solo i film che trasmettono qualcosa, che danno un messaggio, infatti lei, pur essendo una principessa con tanto di castello ed agi, ama spendere molto del suo tempo per aiutare tante associazioni umanitarie ed ora lancia un grido d’allarme molto importante.

Isabella sei diventata mamma per la seconda volta, sempre una forte emozione ,è stato un parto facile?

Sì, tutto bene, anche se io, a causa di un incidente d’auto avuto nel 2005, sono stata costretta a fare il cesareo, ma la gioia per questa seconda nascita è fortissima.

Due bimbe bellissime, Athenais e Althea, tutte due nate nel mese di Maggio…

Sì, la prima, Althea, è nata il 12 maggio del 2010, la piccolina, Athenais, è nata il 9 Maggio, sono due “torelle”, amano mangiare, fare la bella vita, due bimbe molto determinate ma sempre con il sorriso.

foto 2Che rapporto è il vostro?

Speciale, io le adoro e loro hanno con me un legame intenso. Io amo seguirle sempre nel loro percorso di accrescimento, vivere le loro emozioni passo dopo passo.

A questo punto non ti chiedo neanche come va con Eduard, perché mi basta vedervi…

Sì, noi ci amiamo come il primo giorno, la nostra storia d’amore è importantissima. Siamo una famiglia davvero molto unita.

Però tu, nonostante abbia una bella famiglia, non smetti di pensare anche ai bambini bisognosi, mi ricordo del tuo importante progetto per costruire un orfanotrofio in Mozambico. Ora stai seguendo anche altre iniziative e mi hai parlato di un grave problema, quale?

Il mio progetto in Mozambico si è concretizzato, poi da anni seguo l’associazione umbra A.U.L.C.I sorta nel 1989 per la lotta contro le cardiopatie infantili, ma ora ci tengo a sottolineare un grave problema legato alla nostra attuale società, una società veloce che non permette più alle persone di sopportare neanche il pianto di un bimbo.

Cioè? Spiegaci meglio.

Lancio un forte e serio grido di allarme perché soprattutto negli Stati Uniti molte mamme danno ai piccoli, ma bambini di ancora pochi anni di vita, degli psicofarmaci quando questi piangono o sono turbolenti. Anziché comprenderne le cause queste famiglie frenetiche, con l’ausilio di medici compiacenti, danno dei barbiturici che creano danni irreversibili solo per ottenere la tranquillità, e non si rendono conto che questi poveri bambini saranno dei futuri drogati, alcuni muoiono addirittura.

Lo comprendo per te che sei mamma ed adori le tue piccole, è assurdo assistere a questo tipo di situazioni, tu ami moltissimo le tue bimbe e si vede, sembri nata per fare la mamma, ti fermerai qui a due?

No, io voglio avere almeno quattro figli, ogni tre anni ne farò uno, amo troppo i bambini, non mi fermerò di certo.

foto 3Ti abbiamo vista di recente sul set in un film molto importante di Victor Young Perez in un ruolo molto bello, ora che progetti hai?

Sì, nel mio ultimo film ero Mirelle Balin, una diva degli anni trenta, è stato molto emozionante tornare indietro in quegli anni, ora invece ad ottobre partirà un film nel quale io avrò una parte, del regista argentino Diego Rafecas, una storia basata su eventi realmente accaduti, particolare e coinvolgente, quella di uno sciamano, Toba nel Chaco, argentino, che è in combutta contro le grandi multinazionali che acquistano terreni, disboscano foreste per costruire impianti biodiesel, una storia fortissima. Io da tempo ormai interpreto solo più pellicole che trasmettono un messaggio. Sarebbe anche dovuto iniziare a breve il colossal biblico “Mary, Mother of Christ” ma la produzione ha deciso di spostare la lavorazione per la primavera del 2015.

Grazia Pitorri

Pubblicato sul settimanale Stop

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