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This article was written on 29 Nov 2017, and is filled under Moda.

LA STILISTA STEFANIA FERRETTI ACCENDE IL NATALE CON LA SUA COLLEZIONE OY

Un grande evento avrà luogo giovedì al Il Santa Bistrot Moderno di Milano, in via Melchiorre Gioia 37. La stilista Stefania Ferretti, infatti, presenterà la sua nuova collezione di borse, zaini e accessori in un’atmosfera che sarà già molto natalizia. OY, il marchio della Ferretti, è garanzia di qualità e prestigio. Saranno diversi i capi che vedremo in questa speciale serata, che comincerà con un cocktail intorno alle 19.30. Per sapere qualche informazione in più su OY, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la stilista.

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Stefania quando comincia la tua avventura di stilista?

La mia avventura comincia quando finalmente ho deciso di investire tempo ed energie nelle mie passioni. Dopo anni di professione da architetto, ho ricominciato a studiare facendo un Master sul lusso al Polidesign di Milano, e successivamente ho realizzato accessori pensando solo a cosa io avrei voluto trovare nei negozi.

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Come mai hai deciso di chiamare la tua azienda OY?

Penso che la vera ricchezza di ognuno di noi sia la propria unicità e l’obbiettivo dovrebbe essere quello di diversificarsi, esprimendo se stessi al di là di ogni moda. Da qui OY, che significa Only for You. Ho creato, per esempio, un unico pezzo di un cappuccio e di una borsa con doppia funzione di manicotto e di borsetta da sera, entrambi in visone bianco di altissima qualità, ispirandomi alla Prima alla Scala di Milano. Un unico accessorio per una serata speciale. Saranno poi rimessi in vendita per Natale solo dopo l’8 Dicembre. Il vero lusso per me è legato all’unicità, l’unicità è legata all’artigianalità e l’artigianalità è necessariamente Made in Italy.

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A cosa ti ispiri quando disegni le tue borse?

Mi piace legare il concetto di eleganza a quello della praticità. Non è la persona a doversi adattare all’accessorio ma al contrario l’accessorio deve soddisfare le esigenze delle persone. La mia borsa è molto leggera e capiente, con fodera impermeabile adatta quindi a tutte le fasi della giornata. Un’altra borsa da giorno può essere trasformata facilmente in borsetta da sera attraverso un facile sistema di catene interne per le donne che spesso non riescono a tornare a casa dopo il lavoro prima di una serata importante. Gli zaini lasciano libere le mani permettendo di andare in bici, prendere in braccio un figlio o tenere in mano un piatto e un bicchiere contemporaneamente, non rinunciando per questo all’eleganza. L’accessorio diventa parte dell’outfit.

Qual è il tipo di donna che può portare i capi OY?

In realtà i miei accessori sono pensati per uomini e donne che amano la semplicità del lusso ( mai ostentato ma discreto) e che vogliono guadagnare in libertà e comodità senza rinunciare all’eleganza.  E poi ancora ai ragazzi che puntano all’originalità senza rinunciare alla funzionalità.

Parlaci della collezione che presenti il prossimo 30 novembre al Santa Bistrot. Che borse vedremo?

Tutti gli accessori di questa collezione sono realizzati con pelli intere che, oltre a garantire e certificare la qualità del materiale, mi permettono di puntare l’attenzione sul concetto di “spreco” legato alla moda. In questo modo voglio portare avanti due concetti di “riciclo”:  uno legato all’utilizzo delle vecchie pellicce delle nostre nonne e mamme chiuse nell’armadio a cui si può ridare vita, e uno legato all’attenzione (e consapevolezza) ormai necessaria che deve accompagnare ogni acquisto. In entrambi i casi possiamo infatti riutilizzare le pelli passandole da una generazione all’altra.

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Si dice che la moda italiana sia in crisi, anche per una perdita di identità. Secondo te è vero? 

Così come le persone sono uniche, l’Italia e la moda italiana devono essere uniche. La globalizzazione per me significa non confondere le culture, ma portare nel mondo un concetto identitario della italianità. Da questo punto di vista i concetti da cui si deve partire sono artigianalità e creatività che da sempre ci appartengono.

GIANNI LUPO

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