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This article was written on 23 Gen 2019, and is filled under Gossip.

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DANIELA POGGI: AL CINEMA VI RACCONTO IL DRAMMA DEGLI ESODATI

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Quando si parla di attrici italiane che hanno dato davvero qualcosa al nostro cinema, il suo nome, quello di Daniela Poggi, è in cima alle liste. Un vero talento di casa nostra, che ha saputo spaziare dal grande schermo, al teatro, alla tv e anche nella politica (con una piccola parentesi legata a un Comune nel romano).

Oggi Daniela Poggi, gestita dalla Alex Pacifico Management, è orgogliosamente pluripremiata per un film, “L’Esodo”, che racconta il dramma di milioni di italiani che, a casa della legge Fornero, si sono trovati sul lastrico e al confine con la povertà.

L’abbiamo incontrata.

Daniela, lei ha maturato anni di esperienza al cinema, in teatro e in Tv. Cosa la appassiona di più e perché?

«Ciò che mi appassiona più di tutto è il ruolo, il cast, l’autore, il testo. Sono dimensioni diverse, sento il bisogno di viverle tutte: mi piace comunicare con la gente in Tv, è un mezzo che ti porta in milioni di case, ma amo anche mettere alla prova il mio talento, confrontarmi con le mie capacità recitative attraverso il teatro e il cinema».

Di recente l’abbiamo vista sul palco con “Amici, amori, amanti – ovvero La verità”. Quanta realtà c’è in questo show?

«Molta. Tratta del tradimento, dell’ipocrisia, della capacità di mentire e negare l’evidenza. E del cambiamento della figura femminile: il personaggio che interpreto, Laurence, tradisce il marito, ma negherebbe a oltranza pur di salvare il matrimonio».

Come vede la figura della donna nella società odierna?

«Determinata, consapevole. Ha voglia di esprimersi e cerca di non farsi sottomettere. Ha capito il valore dell’indipendenza, nella coppia e sul lavoro. E ciò dà fastidio all’uomo, che negli anni non ha compreso l’evoluzione femminile».

In un mondo come il cinema che differenza c’è oggi tra attori e attrici? 

«La donna è ancora sottopagata rispetto all’uomo. C’è discriminazione anche a livello di scrittura: se la protagonista è donna, è più facile che il progetto venga bocciato e, pur essendoci vari simboli femminili di riferimento, nelle produzioni storiche prevale sempre la figura maschile».

Lei ha vinto un sacco di premi come miglior attrice, non ultimo per il film “L’esodo”. È stato difficile interpretare il ruolo di una donna alla soglia della povertà?

«Sì. Francesca è una bellissima donna, raffinata, di classe. Ho dovuto riuscire a far trasparire il dolore, nei suoi gesti e sguardi, dato dalla perdita di una posizione sociale. E, al tempo stesso, mantenere in lei forza e dignità».

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Guardando la Tv del 2019, che cosa le piacerebbe fare?

«Una fiction con un ruolo storico, ma soprattutto condurre un programma con i giovani, insegnare e renderli eroi del futuro per quanto concerne l’ambiente, l’alimentazione, il rispetto verso gli altri, contesti che mi sono cari».

Per i giovani, secondo lei, c’è ancora modo di poter spaziare nelle arti e nella vita?

«Sì. Ma devono riuscire a essere competitivi, pronti a imparare, viaggiare, maturare in fretta. Spesso e volentieri, invece, sono sfrontati, pensano di sapere tutto per non avendo la cultura e l’educazione che abbiamo ereditato noi adulti dai nostri padri e nonni».

Lei ha un bellissimo cane, Lillo. Qual è il suo rapporto con gli animali?

«Sono vegana, li rispetto e mi affascinano. Se potessi, vivrei facendo report fotografici in Africa sugli elefanti. Ho sempre vissuto con i cani; con loro ho un rapporto fisico e spirituale. Quando sono triste, abbraccio il mio “principe bianco”. Ma Lillo ha una personalità molto forte: decide lui quando vuole le coccole e, se non gli va, me lo fa capire chiaramente».

GRAZIA PITORRI

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