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This article was written on 23 Gen 2026, and is filled under Arte, Cultura, NEWS VIP.

Salvo Piemonte: Per vincere un oscar oltre al talento serve un po’ di fortuna

Sono sicuramente il premio più ambito per chi fa Cinema, ma talvolta ciò che convive l’Academy ad assegnare le prestigiose statuette non è solo il talento. Ma il film giusto, nel momento giusto. Insomma anche la fortuna può dare sostegno alle candidature. Ne è convinto Salvo Piemonte, giovane attore siciliano che come tutti sogna un giorno di poter sfilare sul red carpet più celebre del mondo.

Da siciliano, cosa rappresentano per te le candidature agli Oscar: un traguardo irraggiungibile o un obiettivo concreto anche per chi viene dalla periferia del cinema? 

Questa la trovo una domanda che mi fa riflettere sulla difficoltà di questo mestiere che di per sé facile non è.  Io  considero le candidature agli Oscar come dei traguardi e come ogni successo bisogna partire dalle piccole cose per ottenere quelle grandi. Quindi non importa da dove si proviene ma ciò che importa è l’ impegno che si mette nelle cose e a volte anche un po’ di fortuna non guasta. 

Pensi che oggi l’Academy sia più aperta a storie, volti e accenti come quelli del cinema italiano e mediterraneo? 

Penso che dipenda molto dai profili ricercati e dalla storia che si vuole raccontare. Sicuramente un volto mediterraneo è più affine a delle ambientazioni rispetto a delle altre. L’ interesse nasce dalla curiosità di rappresentare e raccontare determinati fatti e personaggi e credo che siano sempre stati rappresentanti al meglio. 

C’è un film o una candidatura agli Oscar che ti ha fatto pensare: “un giorno potrei esserci anch’io”?  

Il film che ho guardato tante e tante volte è stato Titanic. Mi è molto piaciuta la storia e l’ interpretazione di Leonardo Di Caprio. Guardando questo film mi è venuta la voglia di interpretare quel ruolo e di essere e vivere in quella storia. 

Secondo te, cosa manca ancora al cinema italiano per tornare protagonista agli Oscar con continuità?  

Per come io sto potendo vivere e capire come si realizza un film ci vogliono non poche risorse per poter fronteggiare certe concorrenze. Sicuramente all’ Italia non manca la bravura di registi e attori per mettersi al passo.  

Se dovessi arrivare un giorno a una candidatura, che tipo di ruolo ti piacerebbe portare su quel palco: uno legato alla Sicilia o completamente distante dalle tue radici? 

Le mie radici siciliane non le abbandonerei mai però voglio essere onesto, voglio andare lontano. Mi piacerebbe un gioro vedermi sui grandi set americani con gli attori che ho sempre guardato e ammirato.  

Quanto conta oggi, secondo te, l’identità culturale di un attore rispetto alla sua capacità di essere “internazionale”? 

Essere un attore internazionale per me sarebbe la cosa che più mi renderebbe felice  e so che ci vuole tanto studio. L’ identità culturale è importante per ognuno di noi e qualsiasi cosa si faccia nella vita. Credo che ciò che siamo sia anche frutto delle tradizioni del posto in cui si vive e come tali servono a distinguerci e a formarci ma tuttavia non è il posto che implica l’ essere internazionale di un attore piuttosto la strada che si riesce a percorrere con sacrificio e impegno. 

Guardando alle candidature di quest’anno, c’è una performance che senti particolarmente vicina al tuo modo di intendere la recitazione?  

Sinceramente chi arriva a tali candidature ha già la mia stima e ammirazione. Non ho delle preferenze a riguardo però posso dire che sono tutti molto bravi altrimenti non sarebbero candidati a un premio simile.  

Gli Oscar sono ancora il sogno massimo per un giovane attore, o contano di più libertà artistica e riconoscimento del pubblico? 

La parola libertà mi piace tanto però in questo ambito devo dire che sacrificherei la mia libertà professionale per arrivare a un simile traguardo. Si credo che per un attore sia un sogno, almeno per me lo è.  

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